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ESEGUIBILE LA PENA PRINCIPALE RELATIVA AL CAPO NON IN CONNESSIONE ESSENZIALE CON QUELLI ANNULLATI

#2021_UN_ANNO_DI_SENTENZE

di seguito uno stralcio della pronuncia

(a cura di Pamela D'Oria)

(Cass. Pen., SS.UU., 27 gennaio 2021, n. 3423)


“Motivi della decisione

1. La questione di diritto sottoposta all'esame delle Sezioni Unite è stata formulata nei seguenti termini: "se e a quali condizioni possa darsi esecuzione alla sentenza di condanna in ordine alla quale la Corte di Cassazione, pronunciando l'annullamento con rinvio limitatamente a profili che attengono al trattamento sanzionatorio, abbia determinato, ai sensi dell'art. 624 cod. proc. pen., la formazione della cosa giudicata sulla affermazione di responsabilità e sulle parti che hanno connessione essenziale con la parte annullata".

8.1. Occorre prendere le mosse dalla "dicotomia" (...) tra acquisizione di autorità di giudicato di una "parte" della sentenza non oggetto dell'annullamento parziale (…) ed eseguibilità della pena. (…) Al giudicato progressivo è associata una definitività decisoria relativa all'accertamento della responsabilità dell'autore del fatto criminoso e alla conclusione dell'iter processuale su tale parte, benchè la regiudicata possa non essere ancora connotata dall'esaustività per il permanere del residuo potere cognitivo del giudice di rinvio in ordine alla determinazione della pena a lui devoluta (…). Dalla lettura coordinata degli artt. 624, 648 e 650 c.p.p., si desume che la formazione del titolo esecutivo consegue all'irrevocabilità delle parti della sentenza relative all'accertamento della responsabilità del fatto-reato e della responsabilità dell'accusato e alla determinazione della pena (…).

L'irrevocabilità dei punti della decisione afferenti al giudizio di colpevolezza dell'imputato (…) offre un sicuro fondamento giustificativo agli effetti correlati al giudicato progressivo (…). (…) qualora il giudicato progressivo abbia sancito l'irrevocabilità dell'accertamento della sussistenza del reato oggetto del medesimo capo e della sua attribuzione all'accusato, l'annullamento parziale con rinvio relativo a punti di un capo non esclude gli effetti tipici dello stesso giudicato progressivo (quali la definizione dell'ambito cognitivo e decisorio del giudizio di rinvio e la non rilevabilità della prescrizione e di altre cause estintive del reato). Questi effetti non contrastano con la presunzione di innocenza, essendo strettamente dipendenti dall'accertamento che, con la sentenza di annullamento parziale, ha visto il giudizio di colpevolezza sul fatto (nei due punti relativi all'accertamento del reato e alla sua attribuzione all'accusato) irrevocabilmente sancito dalla decisione della Corte di cassazione. (…)

8.6. (…) in caso di annullamento parziale, l'autorità di cosa giudicata può essere riconosciuta, a norma dell'art. 624 c.p.p., anche a punti relativi a un capo della sentenza oggetto di annullamento parziale e, segnatamente, a quelli relativi all'affermazione di responsabilità per un fatto-reato (accertamento del fatto e attribuzione dello stesso all'accusato), non legati da connessione essenziale con la parte annullata. In tal caso, al giudicato progressivo sono associati quali effetti tipici sia limitazioni ai poteri cognitivi e decisori in sede di rinvio, sia la "barriera invalicabile" alla rilevazione di determinate cause di estinzione del reato quale la prescrizione.

9. Non rientra, invece, tra gli effetti ineludibilmente associabili al giudicato parziale formatosi solo sull'accertamento del fatto-reato e sulla sua attribuzione all'imputato l'eseguibilità, anche a determinate condizioni, della pena. L'eseguibilità richiede, infatti, quale presupposto necessario, l'irrevocabilità della sentenza non solo nella parte relativa a tutti i profili del fatto-reato e della relativa affermazione di responsabilità, compresi quelli afferenti alle circostanze, ma anche in quella riguardante la determinazione della pena (…).

9.1. (…) ai fini dell'esecutività della corrispondente pena, la relativa statuizione dev'essere anch'essa divenuta irrevocabile e, dunque, deve risultare "completa" (…), ossia non suscettibile di modifiche all'esito del giudizio di rinvio, e "certa", ossia individuabile sulla base delle sentenze rese in sede di cognizione e non ricostruibile attraverso ragionamenti ipotetici, in quanto il fatto che il risultato finale non potrà consistere in una pena inferiore a quella ora posta in esecuzione non significa che la pena sia stata già definita (...). E' a queste condizioni che il giudicato parziale avente ad oggetto la pena relativa a un capo può (…) dare corpo alla formazione di un vero e proprio titolo esecutivo, e, quindi, alla materiale e giuridica possibilità dell'esecuzione della sentenza nei confronti di un determinato soggetto (…), essendo escluso qualsiasi potere cognitivo del giudice del rinvio in ordine alla determinazione della pena (…).

Non è, invece, necessario per l'esecutività della pena il passaggio in giudicato dell'intera sentenza. (…)