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RICORSO CAUTELARE PER CASSAZIONE: DEPOSITABILE PRESSO GIUDICE A QUO

Aggiornato il: gen 22

#2021_UN_ANNO_DI_SENTENZE

di seguito uno stralcio della pronuncia

(a cura di Ilaria Romano)

(Cass. Pen., SS.UU., 14 gennaio 2021, n. 1626)


“1. La questione rimessa alle Sezioni Unite può essere così sintetizzata: "se il ricorso cautelare per cassazione avverso la decisione del tribunale del riesame o, in caso di ricorso immediato, del giudice che ha emesso la misura, debba essere presentato esclusivamente presso l'organo giudiziario che ha emesso il provvedimento impugnato ovvero possa essere presentato nei luoghi di cui all'art. 582 c.p.p., comma 2, e se, in tale ultimo caso, debba ritenersi tempestivamente proposto solo quando perviene entro i termini di cui all'art. 311 c.p.p., comma 1, alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento, a seguito di trasmissione a cura della cancelleria dell'ufficio giudiziario o dell'agente consolare all'estero".

2. In relazione al tema posto in oggetto appare opportuno, preliminarmente, operare un sintetico inquadramento normativo della materia.

L'art. 582 c.p.p., norma generale sulle impugnazioni, prevede che, "salvo che la legge disponga altrimenti "l'atto di impugnazione è presentato nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato e che "le parti private e i difensori possono presentare l'atto di impugnazione anche nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trovano, se tale luogo è diverso da quello in cui fu emesso il provvedimento, ovvero davanti a un agente consolare all'estero", aggiungendo che in tali casi l'atto deve essere immediatamente trasmesso alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato.

L'art. 583 c.p.p., dopo aver previsto che le parti e i difensori possono proporre l'impugnazione con telegramma ovvero con atto da trasmettersi a mezzo di raccomandata alla cancelleria indicata nell'art.582, comma 1 e sul quale il pubblico ufficiale appone l'indicazione del giorno della ricezione e la propria sottoscrizione, stabilisce "che l'impugnazione si considera proposta nella data di spedizione della raccomandata o del telegramma". (…)

Con riferimento al ricorso per cassazione, l'art. 311 c.p.p., comma 1, dispone che le parti legittimate possono ricorrere entro dieci giorni dalla comunicazione o dalla notificazione dell'avviso di deposito del provvedimento. L'articolo citato, al comma 2, prevede che, entro gli stessi termini l'imputato ed il suo difensore possono proporre il ricorso per cassazione per saltum, direttamente contro le ordinanze genetiche che dispongono una misura coercitiva, nei termini di cui all'art. 309 c.p.p., commi 1, 2 e 3.

Per quanto riguarda la presentazione del ricorso, l'art. 311 c.p.p., comma 3, dispone che debba essere presentato nella cancelleria del giudice che ha emesso la decisione ovvero, in caso di ricorso diretto, in quella del giudice che ha emesso l'ordinanza. (…).

3. La giurisprudenza della Corte è costante nel rimarcare l'autonomia delle modalità di presentazione dell'impugnazione indicate dall'art. 311 c.p.p. rispetto alla regola generale contenuta negli artt. 582 e 583 c.p.p..

In proposito si è affermato che, in tema di riesame, le specifiche modalità fissate dal legislatore per la presentazione del gravame costituiscono evidente deroga alle norme che regolano in via generale la presentazione dell'impugnazione (…).

3.1. All'orientamento più rigoroso che esclude soluzioni alternative alla presentazione del ricorso nella cancelleria del giudice a quo, se ne affianca altro più "sostanzialista" (oramai maggioritario), secondo cui è ammissibile il ricorso cautelare - anche se presentato nella cancelleria del giudice diverso da quello che ha emesso il provvedimento cautelare impugnato - a condizione che l'atto pervenga nella cancelleria del giudice a quo nel termine dei dieci giorni (…).

4.3. Si deve allora concludere che, in relazione all'art. 311 c.p.p., comma 3, l'operatività della disposizione dell'art. 582 c.p.p. rimanga confinata unicamente al secondo periodo del comma 1 e, cioè, alla individuazione degli adempimenti del pubblico ufficiale che riceve l'atto (inserimento data, nominativo della persona che presenta l'atto, sottoscrizione ed eventuale rilascio di copia dell'attestazione). (…)

Allo stesso modo, si deve escludere l'operatività per il ricorso cautelare dell'art. 583 c.p.p., in quanto anche per tale disposizione si sarebbe reso necessario, per le ragioni evidenziate in precedenza, un richiamo espresso che, come si è visto, è mancante.