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Il travagliato ergastolo del direttore Travaglio

Aggiornato il: apr 19



Sul “Fatto” di sabato 17 aprile scrive il sempre arguto direttore Travaglio (sempre sia lodato!), deplorando la sentenza della Corte Costituzionale sull’ergastolo ostativo: «Noi siamo gente semplice, ma avevamo capito che l’ergastolo fosse la condanna a vita (vedi Madoff negli USA): se finisce prima che ergastolo è? Così, per sapere». Testuale! Ora, se qualcuno di voi ha la fortuna di conoscerlo, cortesemente può girargli il seguente quesito? Esiste un articolo, nello specifico un comma, della Carta Costituzionale che gente altrettanto semplice ma non sempliciotta aveva formulato anni addietro, dove si dice – sempre con parole semplici – che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. Ecco, un ergastolo ostativo rieducativo è per caso un simpatico ossimoro? Così, per sapere.


Andrea R. Castaldo

Professore Ordinario di Diritto Penale presso l’Università degli Studi di Salerno



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