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VOLONTÀ DEL MINORE E RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE: IL BILANCIAMENTO AL VAGLIO DELLA CORTE

Aggiornato il: 17 ott 2020



@ Image credits: Council of Europe



OSSERVATORIO CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO



(A cura di Emanuele Sylos Labini)



Nell'ottica di sviluppare un contenuto che possa essere di ausilio per studiosi e professionisti, a partire dal mese di ottobre 2020, verrà pubblicato con cadenza regolare l'Osservatorio sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, la cui influenza diretta sugli orientamenti degli ordinamenti nazionali pare destinata sempre più ad aumentare.

La rubrica contiene una rassegna di stralci di pronunce accuratamente selezionate secondo la rilevanza delle questioni trattate, corredate da un breve riferimento alla massima, nonché all'indicazione dell'articolo della Convenzione violato.

Per i casi che non riguardano il nostro ordinamento, in assenza di una traduzione ufficiale in lingua italiana, si è preferito procedere ad un breve riassunto della quaestio in analisi, a cui segue il riferimento diretto al link ove è presente la pronuncia in lingua inglese.




Volontà del minore e limiti al ricongiungimento familiare: un difficile bilanciamento al vaglio della Corte.


Corte EDU, 30 giugno 2020, Ricorso n. 82314/17, E. C. c. Italia

(traduzione a cura del Ministero della Giustizia)


Massima

Il mancato ricongiungimento del minore affidato con la famiglia di origine non viola l’art. 8 CEDU allorquando le autorità nazionali abbiano valutato adeguatamente la situazione concreta tenendone altresì in considerazione la volontà.


Caso

«1. Il ricorso riguarda la dedotta violazione del diritto al rispetto della vita familiare della ricorrente a causa del collocamento di suo figlio, sedicenne, in una famiglia affidataria. La ricorrente invoca l’articolo 8 della Convenzione.

[…] 43. I principi generali applicabili sono ben consolidati nella giurisprudenza della Corte e, recentemente, sono stati ampiamente enunciati nella causa Strand Lobben e altri c. Norvegia […].

44. La Corte rammenta che la ricerca dell’unità familiare e quella del ricongiungimento familiare in caso di separazione costituiscono delle considerazioni inerenti al diritto al rispetto della vita familiare sancito dall’articolo 8. Di conseguenza, qualsiasi autorità pubblica che ordini una presa in carico avente l’effetto di limitare la vita familiare ha l’obbligo positivo di adottare le misure necessarie per riunire la famiglia biologica non appena ciò sia possibile. Inoltre, la decisione di presa in carico deve essere considerata una misura temporanea, da sospendere non appena le circostanze lo permettano, e qualsiasi atto di esecuzione deve