• SGS - Redazione

Rispetto del diritto alla vita familiare e violazione dell'art. 8 CEDU


@ Image credits: Council of Europe




OSSERVATORIO CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO

A cura di Emanuele Sylos Labini

Nell'ottica di sviluppare un contenuto che possa essere di ausilio per studiosi e professionisti, a partire dal mese di ottobre 2020, verrà pubblicato con cadenza regolare l'Osservatorio sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, la cui influenza diretta sugli orientamenti degli ordinamenti nazionali pare destinata sempre più ad aumentare.

La rubrica contiene una rassegna di stralci di pronunce accuratamente selezionate secondo la rilevanza delle questioni trattate, corredate da un breve riferimento alla massima, nonché all'indicazione dell'articolo della Convenzione violato.

Per i casi che non riguardano il nostro ordinamento, in assenza di una traduzione ufficiale in lingua italiana, si è preferito procedere ad un breve riassunto della quaestio in analisi, a cui segue il riferimento diretto al link ove è presente la pronuncia in lingua inglese.




Rispetto del diritto alla vita familiare e violazione dell'art. 8 CEDU.


Corte EDU, 28 maggio 2020, ricorso n. 28393/18, Spano c. Italia.

(Traduzione a cura del Ministero della Giustizia)


Massima

È esclusa la violazione dell'art. 8 CEDU, in quanto le autorità nazionali hanno adottato tutte le misure necessarie per permettere il riavvicinamento tra il ricorrente e suo figlio.


Caso

26. Invocando l'articolo 8 della Convenzione, il ricorrente ritiene che le autorità nazionali non abbiano messo in atto misure che gli avrebbero consentito di mantenere un legame con suo figlio e, di conseguenza, di avere lasciato il tempo alla sua ex moglie di mettere il figlio contro di lui. Il ricorrente considera tutto ciò come una violazione del suo diritto al rispetto della vita familiare, lamenta un’inerzia delle autorità di fronte al comportamento della sua ex moglie e rimprovera loro di non aver fatto alcuno sforzo né di aver adottato delle misure cautelari che gli avrebbero permesso di esercitare il suo diritto di visita e di impedire che suo figlio fosse allontanato da lui.

“[…]”