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Sequestro delle comunicazioni tra difensore e assistito: violato l'art. 8 CEDU


@ Image credits: Council of Europe





OSSERVATORIO CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO

A cura di Emanuele Sylos Labini

Nell'ottica di sviluppare un contenuto che possa essere di ausilio per studiosi e professionisti, a partire dal mese di ottobre 2020, verrà pubblicato con cadenza regolare l'Osservatorio sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, la cui influenza diretta sugli orientamenti degli ordinamenti nazionali pare destinata sempre più ad aumentare.

La rubrica contiene una rassegna di stralci di pronunce accuratamente selezionate secondo la rilevanza delle questioni trattate, corredate da un breve riferimento alla massima, nonché all'indicazione dell'articolo della Convenzione violato.

Per i casi che non riguardano il nostro ordinamento, in assenza di una traduzione ufficiale in lingua italiana, si è preferito procedere ad un breve riassunto della quaestio in analisi, a cui segue il riferimento diretto al link ove è presente la pronuncia in lingua inglese.




Sequestro delle comunicazioni tra difensore e assistito: violato l'art. 8 CEDU


Corte EDU, sez. V, 17 dicembre 2020, Ricorso n. 459/18, Saber c. Norvegia

(sentenza in lingua: http://hudoc.echr.coe.int/eng?i=001-206519)


Massima

Viola l’art. 8 CEDU l’assenza di una legge sufficientemente chiara volta a disciplinare con precisione la procedura con cui deve procedersi al sequestro e alla perquisizione dei dati presenti all’interno di un cellulare allorquando taluni di questi siano coperti da segreto professionale. Tali sono le conversazioni fra cliente e avvocato il cui contenuto deve rimanere strettamente confidenziale.

Caso